SPAZIO: SVELATA LA "MAPPA DEL TESORO" PER TROVARE LA GEMELLA DELLA TERRA
L'Italia guida la selezione delle stelle per la missione dell’Agenzia Spaziale Europea Plato
La caccia a una "seconda Terra" entra oggi nella sua fase più operativa.
Il Consorzio Scientifico della missione ESA Plato (PLAnetary Transits and Oscillations of stars) ha reso disponibile alla collaborazione Plato il Plato Input Catalog (PIC): la lista definitiva delle stelle che il satellite osserverà per i prossimi anni.
Si tratta di un passo fondamentale per la missione dell'ESA e un risultato che vede l’Italia in prima linea: lo Space Science Data Center dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI – SSDC) ha infatti la responsabilità della realizzazione del Plato Input Catalog, selezionando e caratterizzando le stelle secondo le specifiche dettate dal consorzio internazionale. Senza questa mappa, il satellite non saprebbe dove guardare. L’obiettivo è ambizioso: individuare pianeti rocciosi nella "zona di abitabilità", ovvero quella fascia di distanza dalla propria stella che permette l'esistenza di acqua liquida, condizione essenziale per la vita come la conosciamo.
Il responsabile della mappa stellare PIC per la missione PLATO è il prof Giampaolo Piotto del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, direttore del Centro di Ateneo Studi e Attività spaziali (CISAS). «La pubblicazione del catalogo è un passo essenziale per la missione PLATO – dice Giampaolo Piotto -. Senza questo elenco, PLATO non saprebbe dove cercare esopianeti analoghi alla Terra. PLATO scoprirà migliaia di nuovi esopianeti e alcuni di questi saranno molto simili alla Terra».
Articolo dal sito dell'Università di Padova (link) - PDF scaricabile in calce
Articolo dal sito ASI (link)

