Storia

L'iniziativa prende forma concreta una sera dell'ottobre 1988 in un luogo storico e simbolico, il Castello di San Pelagio poco lontano da Padova, che ospita anche il Museo dell'aria. Il luogo è simbolo di coraggio e avventura, perché nell'agosto 1918 dai prati verdi intorno al maniero decolla Gabriele D'Annunzio insieme con undici biplani SVA 5 per disseminare Vienna di volantini propagandistici che incitano gli austriaci alla resa.

Quella sera autunnale di ottobre, invece, la sfida è spaziale. I protagonisti dell'incontro, tutti dell'Università patavina, sono Francesco Angrilli della facoltà di ingegneria meccanica, Pierluigi Bernacca e Francesco Bertola di astronomia, Giorgio Vittorio Dal Piaz di geologia, Giuseppe Tondello di elettronica e informatica e Vittorio Vanzani di fisica. L'ASI è stata fondata da poco e l'idea del gruppo padovano è creare una struttura interdisciplinare in grado di unire le competenze delle varie Facoltà e fornire conoscenze specifiche sia alla stessa agenzia, sia al mondo delle industrie, sempre più impegnate anche nella frontiera cosmica secondo l'eredità di Bepi Colombo. Infatti, in una riunione preparatoria a Palazzo Bo, sede dell'università patavina, partecipa anche l'amministratore delegato di Finmeccanica Fabiano Fabiani, che sostiene la proposta. Di conseguenza si forma una commissione Università-Finmeccanica per precisare il programma e delineare l'interazione con le aziende interessate.

Nasce così il CISAS. Le sue porte si aprono nel gennaio 1991 sotto la direzione di Pierluigi Bernacca cui tre anni dopo succede Francesco Angrilli. Formato da docenti e ricercatori dei vari Dipartimenti universitari, oltre a proporsi come fonte di conoscenza specialistica per i progetti spaziali, finalizza le proprie attività alla generazione di piani da realizzare nell'ambito della stessa agenzia e del mondo industriale, fondendo insieme ricerca di base e applicata su specifici obiettivi. Per sostenere l'iniziativa si pensa subito anche alla formazione dei giovani istituendo il primo dottorato di ricerca in scienze e tecnologie spaziali creato in Italia. Successivamente il corso viene battezzato con il nome di Scuola di dottorato di ricerca in scienze, tecnologie e misure spaziali dell'Università di Padova. Da allora il CISAS collabora sia con le varie agenzie spaziali, dalla NASA all'ESA, dall'ASI al CNES (Centre National d'Etudes Spatiales, Centro Nazionale di studi spaziali) francese, sia con industrie europee e nazionali. Inoltre, seguendo la tradizione di Colombo, che applica le proprie conoscenze alla soluzione di problemi riguardanti anche la tecnologia marina e più in generale terrestre, il CISAS promuove lo sviluppo di applicazioni derivate dalle specializzazioni dello scienziato padovano in aree produttive che vanno dalla tecnologia per impianti refrigeranti a quella delle calzature e del packaging. (da Più lontano nello spazio - Storia di Giuseppe Colombo, G. Caprara, Sperling &Kupfer Editori)

I programmi di veicoli spaziali che vedono installati a bordo strumenti nati al CISAS o per cui il Centro fornisce studi e ricerche sono numerosi: dai satelliti Hipparcos, Soho, TSS, Iso, Lageos, alle sonde Giotto, MarsExpress, VenusExpress, Huygens e Rosetta. Per queste missioni sono ideati e costruiti fotocamere all'infrarosso, spettrografi all'ultravioletto, spettrometri planetari di Fourier. Per la spedizione di Rosetta dell'ESA, che incontrerà la cometa Churyumov-Gerasimenko 67P nel 2013, si progetta e si costruisce WAC-Osiris (Wide Angle Camera, Fotocamera con obiettivo grandangolare).

Il programma di massima del Centro, viene delineato nel documento del Giugno 1989, è stato ulteriormente approfondito da una commissione mista, a Roma il 15.12.89 ed a Padova il 10.1.1990. Hanno fatto parte della commissione i Proff. F. Angrilli e P.L. Bernacca per l'Università, il Dr. A. Airaghi per Finmeccanica, il Dr. F. Bevilacqua per Aeritalia e l'Ing. A. Rodotà per Selenia-Spazio.

I docenti dell'Università di Padova interessati hanno quindi deciso, con il parere favorevole dei Dipartimenti interessati, di chiedere alla Commissione di Ateneo per la Sperimentazione di proporre al Consiglio di Amministrazione dell'Università la costituzione del CISAS a norma dell'articolo 89 del D.P.R. 382.

Attivazione e Composizione
II CISAS è stato attivato il 29 Gennaio 1991 con decreto Rettorale n.852 contestualmente all'emanazione del suo Statuto. La nomina del Direttore (con decreto n.900) è decorsa dalla stessa data per un triennio. Nel Maggio del 1991 è stata firmata una Convenzione tra l'Università e l'Osservatorio Astronomico di Padova per la partecipazione dell'Osservatorio stesso al Centro che risultava dunque sostenuto dalle seguenti istituzioni:

Dip. Astronomia Dip. Elettronica e Informatica Dip. Fisica Dip. Geologia, Paleontologia e Geofisica Dip. Ingegneria Meccanica Osservatorio Astronomico

Lo Statuto del CISAS ne fissa la durata in 9 anni a cui possono essere aggiunti 3 anni successivi su richiesta, in itinere, di almeno 2 Dipartimenti (od Istituti Universitari). Oltre ai Docenti e ai Ricercatori dei Dipartimenti afferenti, agli Astronomi e Ricercatori di Astronomia nel caso dell'Osservatorio Astronomico, possono far parte del Centro anche Docenti e Ricercatori di altri Dipartimenti ed Istituti Universitari.

Nel triennio 1991-93 la composizione del CISAS risultava di 23 membri fondatori a cui sono stati ammessi in seguito altri membri fino ad un totale nel 2006 di 37 persone. Il primo Direttore fu P.L. Bernacca (1991-93) e successivamente F. Angrilli fino al 2008.

Un italiano nell'avventura spaziale. A lui si deve il progetto del "satellite al guinzaglio" NASA-Aeritalia. Giuseppe Colombo nasce a Padova nel 1920 dove segue i primi studi, si laurea presso l'Università di Pisa in matematica nel 1944, ritorna a Padova prima come assistente e poi come Professore Associato di Meccanica Teorica presso l'Università.

Nel 1955 diventa Professore Ordinario di Meccanica Applicata presso la facoltà di Ingegneria di Padova; durante la sua carriera, tiene lezioni di Meccanica Celeste, Geodesia Spaziale, Meccanica delle Vibrazioni e Veicoli e Vettori Spaziali. Oltre all'impegno universitario partecipa a ricerche presso l'Harvard Smithsonian Center for Astrophysics ed al Caltech ed al Jet Propulsion Laboratory, diventando consulente presso i maggiori centri spaziali degli Stati Uniti e membro di varie commissioni consultive di accademie nazionali ed internazionali.

Fu premiato con la medaglia d'oro della NASA per gli eccezionali successi scientifici, nel 1971 ottenne il premio Feltrinelli e numerosissimi altri. E' conosciuto per la sua scoperta dell'accoppiamento spin-orbita di Mercurio, per la pianificazione dei fly-by multipli con Mercurio nel 1972-73, per il progetto della missione Solar Probe, per la promozione di applicazioni dell'idea di Skyhook, un nuovo tipo di radiometro gravitazionale orbitante e per l'interpretazione della variazione di luminosità azimutale dell'anello A di Saturno visto come una struttura a spirale.

Ebbe un importante ruolo di promotore della ricerca spaziale presso l'Agenzia Spaziale Italiana (il centro di geodesia spaziale presso Matera porta il suo nome) e presso le industrie e le Università (Padova, Pisa, Torino). Il suo nome è legato agli studi sull'orbita di Mercurio che hanno permesso alla sonda americana Mariner 10 di compiere tre giri attorno al pianeta nel 1974 e 1975, e al calcolo del periodo di rotazione di Mercurio. A lui si deve anche il progetto del "satellite al guinzaglio" NASA-Aeritalia.

Muore nel 1984. (Biografia a cura di Gabriella Bernardi)

Nel ventennio 70-90 l'Università di Padova è stata trainante nello sviluppo della Ricerca Spaziale Italiana, grazie all'ingegno ed all'iniziativa del compianto Giuseppe Colombo ed a quella, indipendente, dell'Istituto di Astronomia. Si deve al Professor Colombo (Ingegneria) il grande sviluppo del progetto congiunto NASA-ASI per i satelliti appesi a stazioni spaziali con fili lunghi fino a 100 Km e la nascita su grande scala della GEODESIA SPAZIALE in Italia con la stazioni di Matera ed i Laser Mobili. Si deve agli Astronomi di Padova il primo progetto del Satellite HIPPARCOS dell'ESA e la campagna promozionale in Europa che portò all'approvazione della Missione e che ha indotto grossi ritorni economici e di prestigio nell'Industria Aerospaziale. Tra le realizzazioni va anche ricordata la Multicolor-Camera per la Cometa di Halley che ha volato sulla sonda GIOTTO del PESA (Istituto di Astronomia, Osservatorio Astronomico e Istituto di Meccanica) ed il Coronografo Ultravioletto che volerà sul Satellite SORO dell'ESA (Dipartimento di Elettronica ed Informatica).

Tra i progetti si contano due Telescopi Ultravioletti per Stazioni Spaziali e per Piattaforme Appese (Astronomia, Meccanica ed Elettronica), la Camera Infrarossa per il Satellite ISO dell'ESA (Astronomia) e la Camera IMIE per una sonda Sovietica verso Marte, MARS 94 (Astronomia e Meccanica).

Numerosi Ricercatori di Astronomia e Fisica sono stati impegnati dal 1971 nell'analisi dei dati provenienti da Satelliti Americani ed Europei quali: OAO­2, Copernicus, ESRO-TD1, IUE, EINSTEIN, HEAO-1, EXOSAT, LAGEOS I; dallo Space Telescope e dal LAGEOS II della NASA e da HIPPARCOS dell'ESA. Per quest'ultimo Satellite il Dipartimento di Astronomia ha avuto la responsabilità della Partecipazione Italiana al Consorzio Europeo FAST.

Ricercatori del Dipartimento di Fisica sono stati sul Monte Everest e sul K2 ad eseguire, per la prima volta in assoluto misure geodetiche via Satellite. Infine diversi Docenti dell'Università sono stati o sono membri di Comitati Scientifici dell'ESA quali Science Program Committee, Astronomy Working Group, Solar System Working Group ed anche membri di comitati dell'ESA e della NASA per i progetti FOC-ST, XUV, GRIST, LYMAN, SORO, ARISTOTELES e per la Stazione Spaziale FREEDOM.

Le collaborazioni "spontanee" esistenti non assicurano la crescita. L'attività spaziale futura richiede che un gruppo abbia in sé competenze interdisciplinari, che abbia accesso ad infrastrutture hardware e software dedicate, che mantenga aggiornato il "know-how" spaziale in modo professionale e che formi nuovo personale ricercatore in modo programmatico. La libertà di ricerca e di insegnamento, tipica dell'Università, irrinunciabile e necessaria alla ricerca di nuova conoscenza, si concilia male con la programmazione necessaria ad individuare, definire e sviluppare le metodologie ed i mezzi atti a procurare tale conoscenza. Ciascun Dipartimento interessato può, d'altronde, concorrere all'istituzione di una unità operativa che potenzi le proprie attività spaziali.

Qualità e Quantità nel Programma Internazionale
La qualità consiste nello sviluppo di progetti sempre più innovativi e complessi, in modo da soddisfare la maturità della Comunità Scientifica ed acquisire nuova conoscenza fondamentale. Questa tendenza impone una formazione ed un aggiornamento professionale di frontiera possibile soltanto in una struttura integrata interdisciplinare. La quantità consiste nel garantire il coinvolgimento continuo dei ricercatori allo scopo di assicurare la continuità della ricerca e la necessaria formazione delle nuove generazioni. E' una regola che una data disciplina dovrebbe usufruire di un lancio ogni 3-5 anni.

Sviluppo Tecnologico
E' necessario per tutti i progetti rispondenti al criterio di qualità e, al contempo, può essere considerato scopo. In effetti i grandi progetti del prossimo ventennio richiedono conoscenze tecnologiche avanzate raggiungibili soltanto se l'industria sarà posta in condizione di aumentare il proprio know-how. Oggi, non si può non coniugare ricerca di base e sviluppo tecnologico. Spetta anche all'Università promuoverlo.

Finalità del CISAS
II CISAS ha lo scopo di promuovere, coordinare e svolgere studi, ricerche ed attività spaziali che favoriscano il collegamento tra Scienze e Discipline di Base, Ricerca Applicata ed Attività Industriale. Ciò è avvenuto attraverso il potenziamento dell'organizzazione in campo spaziale dei Dipartimenti/Istituti afferenti, avvalendosi di strutture, apparati scientifici e tecnici di interesse comune per le attività scientifiche, tecniche e didattiche. 

Programma del CISAS
Acquisire l'informazione sulla programmazione spaziale di ASI, NASA, ESA, ISAS, INTERCOSMOS e di altre Agenzie Spaziali.

Stimolare proposte di missione ed eseguire studi e simulazioni di modelli di missioni spaziali.

Elaborare strategie e proposte sulle necessità di sviluppo tecnologico, anche in collaborazione con l'industria aerospaziale.

Acquisire, mantenere aggiornata e diffondere informazione sulle ricadute possibili dell'attività spaziale nel contesto produttivo nazionale, in particolare nel Veneto.

Rendere disponibile alla Scuola Secondaria del Veneto adeguata informazione sul programma spaziale e sui modi con cui i giovani possono inserirvisi. 

Strategia del CISAS per la Partecipazione a Missioni e Progetti
Fig.1 - Fasi di una missione o progetto spaziale e indicazione dei possibili interventi del CISAS.

 

Strategia CISAS

 

La concezione di una missione proviene dall'obiettivo scientifico o tecnologico che si vuole perseguire. La definizione di una missione è l'implementazione dell'idea, ed è seguita da un progetto preliminare (FASE-A). Se la missione viene approvata da Agenzie Spaziali, si passa alla fase di realizzazione (B1, B2, D). L'analisi dati è compito delle istituzioni scientifiche, e da essa sorge nuova conoscenza utile alla progettazione di nuove missioni. Ciò include anche le proposte per carichi utili su stazioni spaziali. L'elaborazione di una proposta comprende l'analisi del razionale scientifico, la concezione dell'esperimento ed una sua prima definizione (Mission Definition oppure Assessment Study). Si potrebbe pensare allo svolgimento di Assessment Studies in collaborazione con l'Industria tramite contratti promozionali dell'ASI al di fuori dei cicli selettivi delle missioni. Tale attività permetterebbe di approntare il know-how in vista di eventuali "cali for Tender" per le fasi successive dei progetti selezionati dall'ESA. 

1. Studi di fattibilità di sistemi e sottosistemi spaziali
Ciò è possibile, in generale, soltanto in collaborazione con l'Industria Aerospaziale. Comporta innanzitutto la preparazione di una proposta tecnica competitiva in un inviluppo finanziario prefissato, ed in seguito l'esecuzione dello studio in tempi solari non superiori all'anno. Parteciparvi richiede competenze consolidate e ad ampio spettro. 

2. Interventi durante la progettazione e realizzazione di carichi utili
Dopo lo studio di fattibilità, un progetto entra nella progettazione finale (Fase B-1), che attraverso metodi di trade-offs e simulazioni conduce al "Critical Design Review" seguito dal congelamento dei dettagli costruttivi, dell'Approccio di Modello (Model Philosophy) e dei metodi di Procurement e dalla definizione delle tecniche di Integrazione e Prove (Fase B-2). Segue la Fase C/D di realizzazione, integrazione e prove. Le fasi successive (lancio ed operazioni) sono svolte dalle Agenzie Spaziali. Interventi del CISAS durante le Fasi B,C,D sono limitate evidentemente dalla natura Universitaria del Centro. Tuttavia, in alcuni casi sono possibili ed interessanti, ad esempio nel System Engineering, nella Performance Evaluation, nella realizzazione di parti degli strumenti di rivelazione in un carico utile, nella definizione ed esecuzione dei tests di prova, nel contribuire alla identificazione dei segmenti a Terra...

3. Attività Funzionale
Si definisce Attività Funzionale il lavoro svolto in supporto, e per la definizione, lo sviluppo e l'utilizzo di una missione o progetto spaziale. Ciò comprende lavoro concettuale e pratico partendo dal know- how esistente. I contenuti specifici dell' attività funzionale si evincono dal work-breakdown di un progetto definito fino al livello di work-unit. Nel caso di progetti svolti in stretta collaborazione con le industrie aerospaziali, gran parte del lavoro funzionale è svolto dalle stesse, sopratutto quello più ingegneristico. Spetta tuttavia ai gruppi scientifici saper valutare tutti gli aspetti di sviluppo di un progetto in relazione agli scopi dello stesso (attività di Project Scientist). Nel CISAS verranno studiate le forme e le modalità per un equilibrato sviluppo delle attività sia di ricerca che di supporto alle missioni. Qualificante per il CISAS potrebbe essere lo sviluppo di conoscenza specifica per l'utilizzazione completa ed approfondita dei dati provenienti dai vari esperimenti scientifici spaziali, incluse l'acquisizione, lo studio e l'applicazione delle tecniche di Archiving. Tale capacità permetterebbe di intervenire in modo ottimale nella progettazione e nella preparazione dell'analisi dati di esperimenti futuri. Un esempio riassuntivo della partecipazione del CISAS ai progetti spaziali è mostrato in Figura.

Elaborazione di proposte di missione ad Agenzie Spaziali
Ciò include anche le proposte per carichi utili sui satelliti. L'elaborazione di una proposta comprende l'analisi del razionale scientifico, la concezione dell'esperimento ed una sua prima definizione (Mission Definition oppure Assessment Study). Si potrebbe pensare allo svolgimento di Assesment Studies in collaborazione con Agenzie Spaziali e con l'Industria. Tale attività permetterebbe di approntare il know-how in vista di eventuali "call for Tender" per le fasi successive di un progetto.

Studi di fattibilità di sistemi e sottosistemi spaziali
Ciò è possibile, in generale, soltanto in collaborazione con l'Industria Aerospaziale. Comporta innanzitutto la preparazione di una proposta tecnica competitiva in un inviluppo finanziario prefissato, ed in seguito l'esecuzione dello studio in tempi solari non superiori all'anno. Parteciparvi richiede disponibilità di tempo e concentrazione dedicata.

Interventi durante la progettazione e la realizzazione di carichi utili
Dopo lo studio di fattibilità, un progetto entra nella progettazione finale (Fase B-1), che attraverso metodi di trade-offs e simulazioni conduce al "Critical Design Review" seguito dal congelamento dei dettagli costruttivi, dell'Approccio di Modello (Model Philosophy) e dei metodi di Procurement e dalla definizione delle tecniche di Integrazione e Prove (Fase B-2).
Segue la Fase C/D di realizzazione, integrazione e prove. Le fasi successive (lancio ed operazioni) sono svolte dalle Agenzie Spaziali. Interventi del CISAS durante le Fasi B, C, D sono limitate evidentemente dalla natura Universitaria del Centro. Tuttavia, in alcuni casi sono possibili ed interessanti, ad esempio nel System Engineering, nella Performance Evaluation, nella realizzazione di parti degli strumenti di rivelazione in un carico utile, nella definizione ed esecuzione dei tests di prova, nel contribuire alla identificazione dei segmenti a Terra...

Ricerca di Base e Tecnologica
Argomenti specifici in cui sono già impegnati ricercatori di Padova sono descritti in sintesi nelle aree di competenza più avanti. Le aree di competenza descrivono sia il know-how necessario e da sviluppare per progettare una missione sia le finalità di ricerca di base e tecnologica che il CISAS si propone di perseguire. La ricerca potrebbe essere svolta sotto contratto con Agenzie spaziali ed in collaborazione con Compagnie Aerospaziali.

Aree di competenza scientifica
ASTRONOMIA ED ASTROFISICA DALLO SPAZIO
Sistemi di riferimento. Costanti fondamentali. Tecniche VLBI, precessione, nutazione e polodia. Rotazione della Terra. Tecniche astrometriche dallo spazio. Dati astrofisici fondamentali per l'analisi di missione di un satellite. Ambiente circumterrestre. Calcolo prestazioni di un telescopio in orbita. Interferometria ottica. Problematiche di Astronomia e Astrofisica Stellare, Galattica ed Extragalattica specificamente collegate con l'utilizzo di telescopi spaziali. Ricerca di Pianeti nelle stelle vicine. Radiazione cosmica.

ESPLORAZIONI E SCIENZE PLANETARIE
Determinazione dello stato fisico presente dei Pianeti e dei processi evolutivi. Spettrometria in raggi Gamma. Fisica e Chimica dei ma­teriali planetari. Interno dei pianeti. Ricognizione delle risorse della Luna e degli Asteroidi. Materiale primordiale e Comete. Analisi di meteoriti. Composizioni elementali e mineralogiche. Studio comparativo dei Pianeti Ambienti circumplanetari. Atmosfere e Magnetosfere. Origine ed evoluzione del Sistema Solare. Prelievo ed analisi di materiale extraterrestre. Geologia ambientale e risorse idriche di zone aride. Geologia Strutturale a grande scala.

GEODESIA SPAZIALE E GEODINAMICA
Proprietà non elastiche della Terra. Moti delle masse solide ed oceaniche. Analisi ed interpretazione della dinamica della crosta terrestre. Controllo di aree subsidenti ed in sollevamento e di aree ad alto rischio sismico.

DINAMICA E NAVIGAZIONE SPAZIALE
Analisi orbitale e di assetto. Trattamento delle perturbazioni conservative e non conservative. Traiettorie Spaziali. Rendez-Vous e Fly-by. Traiettorie "gravity assist". Manovre orbitali. Acquisizione e mantenimento di stazione. Determinazione, predizione e controllo d'assetto. Campo gravitazionale della Terra e dei pianeti. Effetti relativistici. Orbite Lagrangiane. Risonanze orbitali.

INGEGNERIA DEI SISTEMI SPAZIALI
Analisi di missione. Lanciatori e finestre di lancio. Sotto sistemi di bordo. Segmenti a Terra. Tracking e controllo di missione. Tecnologia dell'ambiente spaziale. Controllo termico. Controllo qualità e configurazione. Project control. Scheduling. Piattaforme Spaziali. Assemblaggio e spiegamento di strutture nello spazio.

STRUMENTAZIONE SPAZIALE
Spettrografi e "Imaging" Camere. Fotometri. Rivelatori. Metodi di calibrazione a Terra ed in orbita. Strumentazione a radio frequenza e Laser per altimetria e posizionamento. Tecnologia dell'ambiente spaziale. Tecniche interferometriche. Ottica ad incidenza radente. Progettazione di telescopi. Tecniche speckle ed interferometriche. Sistemi s/w per l'ottica. Trattamento di luce diffusa con metodo Montecarlo. Tecnologia ottica dell'XUV.

Membri fondatori del Cisas nel 1990
Francesco Angrilli (Ord. di Misure Meccaniche e Termiche)
Cesare Barbieri (Ord. di Astronomia)
Silvio Bergamaschi (Assoc. di Vettori e Veicoli Spaziali)
Pierluigi Bernacca (Assoc. di Fisica dello Spazio)
Francesco Bertola (Ord. di Astrofisica)
Gianandrea Bianchini (Assoc. di Meccanica delle Vibrazioni)
Cesare Chiosi (Ord. di Astrofisica Teorica)
Vittorio Cossalter (Ord. di Meccanica Appl. alle Macchine)
Giorgio V. Dal Piaz (Ord. di Geologia)
Luigi Danese (Assoc. di Astrodinamica)
Giulio Fanti (Ricerc. di Misure Meccaniche)
Giuseppe Gatto (Assoc. di Geologia)
Ermanno Jannitti (Primo Ricercatore C.N.R.)
Alberto Mirandola (Ord. di Macchine)
Paolo Mittner (Ord. di Fisica Medica)
Piergiorgio Nicolosi (Assoc. di Elettronica Quantistica)
Piero Rafanelli (Assoc. di Tecniche Astrofisiche )
Renato A. Ricci (Ord. di Fisica Generale)
Ruggero Stagni (Assoc. di Esercitazioni di Astronomia)
Giuseppe Tondello (Ord. di Elettronica Quantistica)
Vittorio Vanzani (Ord. di Fisica Nucleare)
Rodolfo Zambrano (Assoc. di Geofisica Mineraria Mineraria)
Agostino Zanardo (Assoc. di Meccanica Appl. alle Macchine)

Memberships passate e presenti in Comitati Spaziali Internazionali


RicercatoreComitatoPeriodo
   
F.Angrilli (M)
GIOTTO-HMC Consortium
1982-86
 
IMIE Study Group
1987
C.Barbieri (A)
ESA HIPPARCOS Science Team
1977-78
 
ESA FOC-HST Science Team
1977­
 
GIOTTO-HMC Consortium
1982-86
 
ESA Astronomy Working Group
1984-87
S.Bergamaschi(M)
NASA-ASI Task Group Tethers Appl.
1986­
 
TSS-1 Science Working Group
1987
 
NASA-ASI TSS-2 Definition Team
1988
P.L.Bernacca (A)
ESA UTEX Science Team
1975-76
 
ESA FOC-HST Science Team
1976-77
 
ESA Science Programme Committee
1979-83
 
FAST Consorti= Steering Co.
1981­
 
FAST Consorti= Technical Co.
1987­
 
IAU Commission 44
1985­
 
TDAC Consorti= Steering Co.
1987­
 
NASA SAPWG far S.S.FREEDOM
1988­
 
ESA UWT far S.S.FREEDOM
1989­
 
ESA HIPPARCOS Science Team
1989­
F.Bertola (A)
IUE Obs.Program Selection Co.
1974-80
 
NASA SWAT Working Group
1979-80
 
ESA Space Schmidt Working Gr.
1980
G.Bianchini (M)
GIOTTO-HMC Consorti=
1982-86
 
IMIE Study Group
1987
F.Bortoletto(A)
ISOCAM Consortium
1985­
C.Bonoli (A)
ISOCAM Consortium
1985­
A.Caporali
Int.Earth Rotation Ser.(IAU)
1986­
 
IAG Study Group n.2.108
1987­
 
ESA Solid Earth Working Group
1987­
 
LAGEOS III Advisory Group
1988­
L.Danese (A)
ISOCAM Consortium
1985­
G-De Zotti(A)
ISOCAM Consortium
1985­
G.Tondello (E)
ESA GRIST Science Team
1976-78
 
ESA EXUV Science Team
1976
 
ESA SOHO Science Team
1984-86
 
ESA GIOTTO PLs Selection Co.
1982
 
ESA XMM PLs Selection Co.
1989
 
ESA LYMAN Science Team
1986-88
 
ESA Salar System Working Group
1989­
V.Vanzani (F)
ESA Titan Probe (CASSINI) W.Group
1989-



Progetti a cui hanno partecipato e/o partecipano i Dipartimenti


Progetto
Dipartimento (Ricercatori) Industrie
 
Astronomia et Oss.Astronomico
 
HIPPARCOS
Bernacca, Rafanelli, Benacchio
AERITALIA
FOC-HST
Barbieri,Bernacca
(ESA)
GIOTTO-HMC
Barbieri
OFF.GALILEO
ISO-CAM
Bortoletto,Danese,De Zotti,Bonoli
GAVAZZI
Jupiter WATCH
Barbieri
 
S.S.FREEDOM
Bernacca
(ESA)
Elettronica e Informatica
SORO-UVCS
Jannitti,Naletto,Nicolosi,Tondello
AERITALIA
  
OFF.GALILEO
SOHO-CDS
Jannitti,Naletto,Nicolosi,Tondello
 
SUMER
Jannitti,Naletto,Nicolosi,Tondello
 
Fisica
LAGEOS II
Caporali, Marzari, Vanzani
AERITALIA
LAGEOS III
Caporali, De Felice z
TELESPAZIO
LASER MOBILE
Caporali
SELENIA
STAZIONE VLBI
Caporali
GALILEO,LABEN
RICEVITORE GPS
Caporali
FIAR,CISE,CISET
Jupiter WATCH
Vanzani
ELETTRONICA
ARISTOTELES
Caporali,Marzari,Vanzani
 
WEGENER
Caporali, Marzari
 
IERS
Caporali
 
Geologia,Paleontologia e Geofisica
LAGEOS I,II
Dal Piaz, Gatto, Barbieri,
AERITALIA
 
De Concini, Zambrano
 
ARISTOTELES
Zambrano, De Concini
 
WEGENER,CROP
Dal Piaz, Gatto
 
Ingegneria Meccanica
SIRIO
Bergamaschi, Bianchini
TELESPAZIO
GIOTTO-HMC
Angrilli, Bianchivi
OFF.GALILEO
TSS-1
Bergamaschi,Angrilli,Bianchini
AERITALIA
TSS-2
Bergamaschi
 



Proposte di Missione a cui Partecipano i Dipartimenti


Progetto
Dipartimento (Ricercatori)
Industrie coinvolte
Astronomia ed Oss.Astronomico
ASTROSAPT
Bertola, Rafanelli
AERITALIA
PIAZZI
Barbieri
AERITALIA
UTEF
Bernacca, Barbieri, Bertola
AERITALIA
MARS 94
Barbieri, Rafanelli
OF.GALILEO
Elettronica e Informatica
OSL-XUVI
Naletto, Nicolosi, Tondello
OF.GALILEO
SUVT-170
  
Razzi Solari
Jannitti, Naletto, Nicolosi
Tondello
OF.GALILEO
Fisica
PIAZZI
Caporali, Marzari, Vanzani
AERITALIA
Esperimento
Vanzani
SELENIA
su CASSINI
  
Ingegneria Meccanica
UTEF
Angrilli
(ESA)
ASTROSAPT
Angrilli, Bianchini
AERITALIA
PIAZZI
Angrilli, Bianchini
AERITALIA
TSS-2
Bergamaschi
AERITALIA
TISRS
Bergamaschi
AERITALIA
MARS 94
Angrilli, Bianchini
OF.GALILEO
Esp.su CASSINI
Angrilli, Bianchini
 

Analisi Dati da Satellite
Satellite
Dipartimento (Ricercatori)
Tema Ricerca
   
OAO-2-WEP
Astronomia, Oss.Astronomico
 
COPERNICUS
La maggior parte
X-Ray Sources
ESRO-TD1
dei ricercatori
Simbiotiche,SN
IUE,HEAO-1,
 
Galassie, etc.
EINSTEIN,
 
Stelle He-Weak
LAGEOS I,
Fisica (Caporali)
Geofisica della Terra solida
Starlette,
  
Beacon C,
  
AJISAI,GEOS 3
  
G1ob.Pos.Syst.
Fisica (Caporali, Marzari)
 
LANDSAT
Geologia,Paleontologia,Geofisica
(Dal Piaz,Gatto)
 

 

Progetto o Ricerca
Fase
Ruolo del CISAS
UVCS/SOHO (ESA) per la Fisica Solare
PL
Disegno dello spettrografo
e testing dei reticoli (GT)
Spettro-eliometro stigmatico ad alta risoluzione
PA
Promozione, disegno e testing Investigatore Principale. (PN)
MARS-96(CSI) ; PSF per
superficie e atmosfera di Marte
B
Disegno e modello termico dello Spettrografo Planetario di Fourier. (FA)
Sonda HASI/HUYGENS(ESA) per
l'atmosfera di Titano
B
Disegno e Management a livello europeo. (FA); simulazione dati (VV)
OMEGA-VIMS/CASSINI (NASA)
per la superficie di Saturno
B
Disegno termico dello spettrometro ad immagini (FA)
FOC/HST (NASA-ESA)
(Camera per Astrofisica)
O
Analisi dati e verifica delle prestazioni su sorgenti deboli (CB)
Analisi dati da HST (NASA-ESA)
Analisi dati da HIPPARCOS (ESA)
O
O
Studio di galassie ellittiche(FB)
Co-Investigatore Pricipale(PLB);
Co-management del consorzio FAST
Spectrum-UV(CSI)
Interferometria Spaziale dallo Spazio e/o dalla Luna
PA
PA
Disegno dello spettrografo
Studi preliminari per Astrometria (GT)
precisa a 10 E-6 secondi d'arco (PLB)
Utilizzo di Stazioni Spaziali
per l'astrofisica
PA
Fasi di definizione per interferometro
e telescopio per ultravioletto. (PLB)
Misure di Relatività da sistemi spaziali
P
studi preliminari (FdF)
Pianeti extrasolari
Global Positioning System (GPS)
P
O
identificazione e metodi(GG);
analisi dati gestione della stazione GPS a Padova (AC)
Fisica degli Oceani con
satelliti
O
analisi dei dati da satelliti (PL)
Sistemi Tethered (NASA-ASI)
O
P
Dinamica di TSS-1; (SB)
Studi sui sistemi di controllo (GB).
Microsatelliti
P
Analisi della loro utilizzazione per
l'insegnamento di Scienze
Spaziali (SB).
Camere XUV
P
Sviluppo e tests per applicazioni a missioni spaziali. (GT)
Ambienti extraterrestri
P
analisi degli effetti sul metabolismo cellulare (GG)
Psicofisiologia degli Astronauti
P
Tests di laboratorio per studio di reazioni dell'uomo a stress spaziale (LS).
Significato dei simboli: O: operativo; PL: pre-lancio; B: fase di disegno (fase B); A: fase-A (disegno preliminare); PA: definizione o pre-fase A; P: studi preliminari.