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L’iniziativa prende forma concreta una sera dell’ottobre 1988 in un luogo storico e simbolico, il Castello di San Pelagio poco lontano da Padova, che ospita anche il Museo dell’aria. Il luogo è simbolo di coraggio e avventura, perché nell’agosto 1918 dai prati verdi intorno al maniero decolla Gabriele D’Annunzio insieme con undici biplani SVA 5 per disseminare Vienna di volantini propagandistici che incitano gli austriaci alla resa.
Quella sera autunnale di ottobre, invece, la sfida è spaziale. I protagonisti dell’incontro, tutti dell’Università patavina, sono Francesco Angrilli della facoltà di ingegneria meccanica, Pierluigi Bernacca e Francesco Bertola di astronomia, Giorgio Vittorio Dal Piaz di geologia, Giuseppe Tondello di elettronica e informatica e Vittorio Vanzani di fisica. L’ASI è stata fondata da poco e l’idea del gruppo padovano è di creare una struttura interdisciplinare in grado di unire le competenze delle varie Facoltà e fornire conoscenze specifiche sia alla stessa agenzia, sia al mondo delle industrie, sempre più impegnate anche nella frontiera cosmica secondo l’eredità di Bepi Colombo.
Infatti, in una riunione preparatoria a Palazzo Bo, sede dell’università patavina, partecipa anche l’amministratore delegato di Finmeccanica Fabiano Fabiani, che sostiene la proposta. Di conseguenza si forma una commissione Università-Finmeccanica per precisare il programma e delineare l’interazione con le aziende interessate.
Nasce così il CISAS. Le sue porte si aprono nel gennaio 1991 sotto la direzione di Pierluigi Bernacca cui tre anni dopo succede Francesco Angrilli.
Formato da docenti e ricercatori dei vari Dipartimenti universitari, oltre a proporsi come fonte di conoscenza specialistica per i progetti spaziali, finalizza le proprie attività alla generazione di piani da realizzare nell’ambito della stessa agenzia e del mondo industriale, fondendo insieme ricerca di base e applicata su specifici obiettivi. Per sostenere l’iniziativa si pensa subito anche alla formazione dei giovani istituendo il primo dottorato di ricerca in scienze e tecnologie spaziali creato in Italia. Successivamente il corso viene battezzato con il nome di Scuola di dottorato di ricerca in scienze, tecnologie e misure spaziali dell’Università di Padova.
Da allora il CISAS collabora sia con le varie agenzie spaziali, dalla NASA all’ESA, dall’ASI al CNES (Centre National d’Etudes Spatiales, Centro Nazionale di studi spaziali) francese, sia con industrie europee e nazionali. Inoltre, seguendo la tradizione di Colombo, che applica le prpprie conoscenze alla soluzione di problemi riguardanti anche la tecnologia marina e più in generale terrestre, il CISAS promuove lo sviluppo di applicazioni derivate dalle specializzazioni dello scienziato padovano in aree produttive che vanno dalla tecnologia per impianti refrigeranti a quella delle calzature e del packaging. (da Più lontano nello spazio - Storia di Giuseppe Colombo, G. Caprara, Sperling &Kupfer Editori)
I programmi di veicoli spaziali che vedono installati a bordo strumenti nati al CISAS o per cui il Centro fornisce studi e ricerche sono numerosi: dai satelliti Hipparcos, Soho, TSS, Iso, Lageos, alle sonde Giotto, MarsExpress, VenusExpress, Huygens e Rosetta. Per queste missioni sono ideati e costruiti fotocamere all’infrarosso, spettrografi all’ultravioletto, spettrometri planetari di Fourier. Per la spedizione di Rosetta dell’ESA, che incontrerà la cometa Churyumov-Gerasimenko 67P nel 2013, si progetta e si costruisce WAC-Osiris (Wide Angle Camera, Fotocamera con obiettivo grandangolare).
Il programma di massima del Centro, viene delineato nel documento del Giugno 1989, è stato ulteriormente approfondito
da una commissione mista, a Roma il 15.12.89 ed a Padova il 10.1.1990. Hanno fatto parte
della commissione i Proff. F. Angrilli e P.L. Bernacca per l'Università, il Dr. A. Airaghi per Finmeccanica,
il Dr. F. Bevilacqua per Aeritalia e l'Ing. A. Rodotà per Selenia-Spazio.
I docenti dell'Università di Padova elencati a parte hanno quindi deciso, con il parere favorevole dei
Dipartimenti interessati, di chiedere alla Commissione di Ateneo per la Sperimentazìone di proporre al
Consiglio di Amministrazione dell'Università la costituzione del CISAS a norma dell'articolo 89 del D.P.R. 382.
Attivazione e Composizione
II CISAS è stato attivato il 29 Gennaio 1991 con decreto Rettorale n.852
contestualmente all'emanazione del suo Statuto. La nomina del Direttore (con decreto n.900) è
decorsa dalla stessa data per un triennio. Nel Maggio del 1991 è stata firmata una Convenzione
tra l'Università e l'Osservatorio Astronomico di Padova per la partecipazione dell'Osservatorio stesso al
Centro che risultava dunque sostenuto dalle seguenti istituzioni:
Dip. Astronomia Dip. Elettronica e Informatica
Dip. Fisica Dip. Geologia, Paleontologia e Geofisica
Dip. Ingegneria Meccanica Osservatorio Astronomico
Lo Statuto del CISAS ne fissa la durata in 9 anni a cui possono essere aggiunti 3 anni successivi su richiesta, in itinere, di almeno 2 Dipartimenti (od Istituti Universitari). Oltre ai Docenti e ai Ricercatori dei Dipartimenti afferenti, agli Astronomi e Ricercatori di Astronomia nel caso dell'Osservatorio Astronomico, possono far parte del Centro anche Docenti e Ricercatori di altri Dipartimenti ed Istituti Universitari.
Nel triennio 1991-93 la composizione del CISAS risultava di 23 membri fondatori a cui sono stati ammessi in seguito altri membri fino ad un totale nel 2006 di 37 persone. Il primo Direttore fu P.L. Bernacca (1991-93) e successivamente F. Angrilli fino al 2008.
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